Dagli Rome Ashes degli anni '60 nei giardini di Villa Doria Pamphilj, attraverso 5 Scudetti e 8 Coppe Italia, fino alle squadre giovanili campionesse d'Italia e ai tours internazionali in 4 continenti.
Il cricket era arrivato in Italia già alla fine del '700, ed era abbastanza praticato fino all'Ottocento. Andato nel dimenticatoio durante il ventennio fascista, nel dopoguerra il cricket rifiorì a Roma negli anni '60 su un superbo campo che si affacciava sulla cupola di San Pietro da Villa Doria Pamphilj.
L'Ambasciata Britannica e Australiana, la Food and Agricultural Organization delle Nazioni Unite (FAO), la Commonwealth War Graves Association, il Venerable English College e il Beda College schieravano squadre che competevano per le Rome Ashes — il torneo di riferimento del cricket romano — all'interno della Villa della Principessa Pamphili.
Il torneo si disputava sotto la presidenza onoraria dell'Ammiraglio Frank Pogdson, figura fondamentale nella storia del cricket romano. Erano anni di grande vitalità, con la comunità diplomatica e accademica di Roma che animava i campi della Villa.
Nel 1972, in seguito all'esproprio da parte del Comune di Roma, Villa Doria Pamphilj divenne un parco pubblico, e il cricket dovette trovare una nuova casa.
Dopo la perdita del campo di Villa Pamphilj, il cricket riprese a Roma su altri campi, principalmente con il ritorno al Campo di Palazzola sui Colli Albani vicino Marino. Fu allora che quattro dei protagonisti degli Rome Ashes fondarono ufficialmente la squadra.
I fondatori del Doria Pamphilj Cricket Club furono quattro figure straordinarie:
Il Club ottenne dal Principe Doria l'uso del nome e del logo, dando vita a una delle formazioni più forti mai scese in campo in Italia. Il quartetto Jayarajah-Da Costa-O'Grady-Kahale formava il nucleo di una squadra di livello europeo.
Nel 1983 l'Ippodromo delle Capannelle di Roma fornì un campo alla squadra, all'interno dello stesso ippodromo. La squadra prese il nome di Capannelle Club Cricket, sotto la guida di Jayarajah e Da Costa che si sono alternati come capitani.
Sotto la loro guida e incoraggiamento si assistette allo sviluppo di molti giocatori nostrani: Peter Bonapace, Alberto Bet, Massimo Crisanti, Andrea Amati, Riccardo Maggio — nomi che avrebbero segnato la storia del cricket italiano.
Nel 1988, anno di svolta assoluta, il club vinse tutte e quattro le competizioni organizzate dall'allora Associazione Italiana Cricket (oggi Federazione Cricket Italiana). Otto giocatori del club furono selezionati per la Nazionale italiana. Un dominio totale.
I titoli nazionali vinti nel 1988, 1989 e 1990 dimostrano che la squadra era nettamente più forte di tutte le altre compagini nazionali, e quasi una delle più forti d'Europa.
Lo dimostra il secondo posto alla Coppa dei Campioni di cricket a Parigi nel 1992, sconfitti in finale dalla squadra di casa che aveva tra le proprie fila diversi giocatori professionisti.
Nel 1988 e nel 1992 il Capannelle partecipò all'European Club Cricket Festival a Durham (GB), finendo rispettivamente secondo e terzo nel suo girone. Dalla rivista Cricket World del settembre 1989:
Con la prima trasferta in Spagna nel 1988 inizia la prima avventura estera per il Club. L'idea nasce per migliorare il livello tecnico ma anche perché il cricket sia un'occasione di divertimento e cultura, un modo di misurare i propri valori con squadre straniere.
Dall'Inghilterra — con tours nel Middlesex, Surrey, contea di Durham, Ipswich e Sussex — alla Spagna, Francia, Austria e Grecia, ogni destinazione ha arricchito la storia del club. Continua ancora oggi, con oltre 35 anni di tours internazionali all'attivo.
Gli anni Novanta scorrono con le vittorie nella Coppa Italia, torneo riservato ai soli giocatori italiani. Otto titoli consecutivi — un primato assoluto nella storia del cricket italiano.
Nell'ultima parte del decennio la Coppa cambia formula e si permette alle squadre di schierare fino a undici giocatori stranieri. In campionato l'avvento dei primi giocatori professionisti provenienti dallo Sri Lanka nelle squadre di Cesena e Pianoro rende più competitivo il torneo. La squadra capitolina lotta quasi ogni anno per il titolo, centrando diversi secondi posti.
Continuano intanto le tournée all'estero: Parigi e Corfù in Grecia, dove al cricket si unisce la voglia di fare gruppo e divertirsi insieme.
Nel 1996 il Roma Capannelle avvia il proprio settore giovanile, con l'esordio al Campionato Nazionale Under 14 nel 1997. Seguono risultati straordinari:
Un gruppo Under 13 vince il titolo di Campioni d'Italia alla prima edizione del torneo disputato a Catania. La stessa estate il gruppo affronta la prima tournée estera a Londra, sfidando le sezioni giovanili di alcuni dei più celebri club inglesi. Una tradizione che durerà sei estati consecutive, fino all'Under 19 nel 2006.
Nel 2006 sei atleti dell'Under 19 disputano le qualificazioni Mondiali Under 19 in Scozia: Sebastiani (Capitano), Cheyne, Gambino, Jayarajah, McCann e Piperno.
Nella stagione 2000, anno di Giubileo per la città di Roma, il Capannelle torna ad aggiudicarsi il Campionato Italiano di Serie A — il quarto della storia del Club.
Gli ippodromici guidati da Alfonso Jayarajah, trascinati da Bet, Bonapace, Da Costa, Zito e dai neozelandesi Michael Deane e Phil Chandler, insieme a Benini, Cheyne, Iorio, Leotta, Mehmood e Weerasinghe, hanno dominato l'intero campionato. Nelle tre finali contro il Trentino hanno chiuso la pratica scudetto senza alcun affanno.
Nel 2009 il Roma Capannelle porta a casa due trionfi: la vittoria dell'Under 17 maschile e la vittoria della Serie A Femminile. La nuova sezione del club, nata nel 2008, in poco più di un anno e mezzo ha formato oltre 20 giocatrici che hanno vinto il titolo nazionale.
Nella stagione 2010 la squadra femminile si conferma Campione d'Italia, vincendo nuovamente in finale contro le milanesi del Kingsgrove. Un ciclo straordinario che ha dimostrato come il modello RCCC funzionasse a tutti i livelli.
Il club, con il passare degli anni, diventa sempre più strutturato e, come fa l'ippodromo stesso, aggiunge al proprio nome Roma, diventando ufficialmente Roma Capannelle Cricket Club. Cambia anche il campo di gioco: pur rimanendo ospiti all'interno dell'Ippodromo, ci si sposta verso i pressi dell'ingresso dalla Stazione di Capannelle.
Il Club decide di investire sulla superficie di gioco, facendo installare dalla ditta inglese Notts Sports UK un Pitch da gioco: l'unico in Italia approvato dall'ECB (England Cricket Board). Insieme alle ampie dimensioni del campo (oltre 80 metri di raggio), al sistema automatico di irrigazione e a un ottimo prato, il Roma Capannelle Cricket Ground diventa uno dei migliori campi d'Italia.
Dopo 13 anni di attesa, il titolo assoluto maschile torna nella Capitale. Nella stagione 2013, la squadra capitanata da Leandro Jayarajah — figlio di Alfonso, il fondatore — domina e vince la Serie A.
Con il sempreverde Max Da Costa — unico titolare della squadra del 2000 ancora in campo, autore dell'eliminazione del giocatore chiave avversario — e molti volti nuovi tra cui i prodotti del settore giovanile: Morettini, Scalco, Piperno, Barca. Insieme agli oriundi italiano-australiani Sandri e Petricola, gli srilankesi Suresh, Shown e Sidath, gli indiani Jayanikaram e Singh, i pakistani Ghulam e Ahmed, il bengalese Amir e il neozelandese Bates.
Una squadra multiculturale nell'anima, italiana nel cuore.
Con la crescita del club vengono formalizzate due nuove strutture. Il 2nd XI include giocatori con meno esperienza, giovani e meno giovani, e giocatori ai margini della squadra di Serie A — fondamentale per la crescita del settore.
Il 2006 vede per la prima volta la squadra Over 40 giocare contro una squadra inglese in tour a Roma. Nel 2011 il Club decide formalmente di avere una squadra di Veterans, formata principalmente da ex giocatori agonistici e nuovi appassionati di cricket, che affronta principalmente club esteri in visita a Roma.
Il doppio titolo di Campioni d'Italia nel 2018 — Under 13 e Under 15 — è uno dei risultati più visibili del continuo impegno della nostra società nel diffondere la pratica del cricket tra i più giovani italiani possibile.
Oggi il Roma Capannelle Cricket Club è una ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) gestita interamente da volontari appassionati. Sei squadre attive, oltre 20 nazionalità, nets a Trastevere e campo a Capannelle. Il modello di club che ha vinto tutto, che ha insegnato il cricket a migliaia di bambini, che ha girato il mondo dal 1988, è più vivo che mai.
La mission rimane quella dei fondatori: giocare bene, lealmente, divertirsi — e portare il cricket italiano sempre più avanti.
Ogni titolo vinto è il frutto del lavoro dei nostri giocatori, allenatori e volontari. 32+ titoli in oltre 40 anni.